Sebbene il termine fissato per la conclusione del procedimento di concessione della cittadinanza italiana non sia perentorio, questo “non comporta affatto, tuttavia, che la sua violazione sia priva di qualsivoglia conseguenza giuridica (...) Al contrario, va affermato che la condotta inerte o dilatoria dell’Amministrazione costituisce un fatto patologico anche a fronte di termini non perentori; fatto al quale l’Ordinamento impone che sia posto rimedio”.
Progetto finanziato dal Citizens, Equality,